PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Quali tipi di contratti accettare o rifiutare? Quali compensi per il lavoro di illustrazione di un libro? Cosa sono i diritti d'autore? Questo è lo spazio per discutere di tutti i vostri dubbi.

PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi giuliasagramola » 19 ago 2009, 15:47

Ciao a tutti,
da un po' di settimane il mondo di internet dell'illustrazione anglosassone è entrato in tilt per una polemica nata dopo aver scoperto che la giovane textile designer Samantha Beeston ha letteralmente usato (leggermente modificate) le illustrazioni di Lauren Nassef per dei suoi tessuti con i quali ha perfino vinto dei premi, il tutto attribuendosi il merito.
(Preparatevi a un post abbastanza kilometrico!)

Ho scoperto la notizia leggendo il bel blog book-by-its-cover:
http://www.book-by-its-cover.com/finear ... ment-56901
Se volete, ne ho parlato in italiano sul mio:
http://giuliasagramola.blogspot.com/200 ... ories.html

Da qui è nato un dibattito molto ampio che ha portato anche a delle risposte molto competenti di un avvocato americano, sempre sul sovracitato blog: http://www.book-by-its-cover.com/other/ ... s-answered

Mi piacerebbe parlarne qui perchè credo che sia una problematica universale e che la nostra legge forse ha delle differenze da quella americana e inglese.

1) Mi chiedo prima di tutto come ci si può difendere?
Personalmente ritengo impossibile controllare il web, ma non per questo mi rifiuto di mettere i miei lavori online, visto che il 90% dei contatti li ho trovati grazie al blog, a flickr e al mio sito. Il web ha un potere straordinario.
L'unica accortezza è che cerco di salvare le immagini ad una bassa risoluzione, ma questo non mi protegge al 100% da un uso senza il mio permesso e soprattutto non mi protegge dal plagio.

Tre esempi recenti:
A. Rosa Pomar è una brava toy designer, tempo fa ha scoperto che un brand olandese (Oilily) le ha copiato un suo peluche per venderlo nei suoi negozi in tutto il mondo, la notizia è qui:
http://youthoughtwewouldntnotice.com/blog3/?p=2681
B. Circa due anni fa ho scoperto personalmente una ragazza che sul sito threadless aveva vinto un concorso con un disegno decisamente inspirato allo stile di Anke Weckmann, informai l'illustratrice, che riuscì a ricevere le scuse del sito, la rimozione del premio e della t-shirt incriminata e l'invito a fare lei stessa una nuova maglietta.
C. La mia amica fumettista Mais2 http://www.nullafacenza.splinder.com ha scoperto tempo fa che in Argentina vendono delle borse con dei suoi disegni e lo ha scoperto casualmente grazie a una fan che glie lo ha segnalato.

Riflettendo su queste vicende credo che non potremo mai controllare chi e come fa uso delle immagini che mettiamo su internet, ma che il web è comunque un arma a doppio taglio perchè grazie ai contatti che abbiamo in rete, spesso alcuni plagi possono essere smascherati più facilmente. Quindi, visto che prevenire è meglio che curare, cosa si fa?
Dobbiamo registrare ogni lavoro che postiamo alla siae? basta registrare il nostro sito? come funzionano i diritti d'autore e il copyright?

2) Come si fa a combattere qualcuno che si è un po' troppo inspirato al nostro stile? Negli esempi A e B che vi ho citato
non c'è una vera copia del disegno, ma più che altro una copia dello stile di quell'autore, immagino che la possibilità di difendersi sia più labile, sapete come si fa a determinare le proprietà creative anche in questo caso? Credo che sia difficilissimo!

3) una domanda banalmente etica, che accidenti ha un disegnatore nella testa, mentre copia letteralmente uno dei suoi disegnatori preferiti? Prima di tutto non si rende conto che sta facendo un danno a chi ammira? Non si rende conto che tra copiare e inspirarsi c'è un abisso? Oltre a queste "basi" non si rende conto che verrà scoperto prima o poi e che sarà peggio per lui?

So che questa discussione può diventare un pozzo senza fondo, ma la ritengo molto interessante e mi piacerebbe sapere che ne pensate tutti voi! :)
Avatar utente
giuliasagramola
 
Messaggi: 8
Iscritto il: 30 lug 2009, 22:34
Località: Fabriano, Ancona (Marche), Italy

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi Francyfù » 19 ago 2009, 21:56

Ma poi, mi son sempre chiesto, le illustrazioni si possono registrare alla SIAE?

Io personalmente quando pubblico qualche lavoro sul web inserisco sempre un watermark sul disegno, l'ho fatto anche per alcuni lavori che ho mandato a delle case editrici (non si sa mai...). Non è qualcosa che renda "intoccabile" un tuo lavoro al 100%, considerando che qualcuno potrebbe ricopiarlo e via, spacciandolo per il proprio, ma è un modo elementare per difendersi almeno un pò.
francescozito.blogspot.com
Avatar utente
Francyfù
 
Messaggi: 50
Iscritto il: 31 mag 2009, 13:36
Località: Caserta

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi maddi » 20 ago 2009, 14:30

ciao,
anche io mi son posta spesso il problema di come difendersi da eventuali 'furti'.
Mi sono informata alla SIAE: l'unica cosa che si può fare per difendere le proprie immagini è quello che viene chiamato deposito.
Consiste nel consegnare alla SIAE una copia dell'opera che si vuole proteggere, firmata e completa dei nostri dati.
Il deposito si può fare più volte e per più opere, si possono inserire anche più opere per ciascun deposito (esempio: faccio un deposito con 25 copie delle opere che voglio tutelare e, a distanza di qualche mese, ne faccio un altro - perché una volta fatto, il precedente viene archiviato - con altre 40, e così via).
Le opere vengono archiviate. Nel caso in cui si verifichi un plagio o furto dell'idea, possiamo avvalerci del deposito per dimostrare che le nostre opere sono originali e frutto del nostro ingegno e, soprattutto, fatte PRIMA che il plagio avvenisse. C'è da dire che, ovviamente, ha più senso se faccio l'opera e la deposito immediatamente. Nel caso le mie illustrazioni siano state già viste da migliaia di persone (tramite sito, blog etc...), sarà difficile dimostrare di chi effettivamente è stata l'idea in origine.

Qui http://www.siae.it/olaf_doi.asp trovate tutte le informazioni utili (e magari spiegate meglio :) ).
Per il resto, il web è una grande vetrina ed una fonte di informazioni inesauribili - anche per i furbi, quindi bisogna sempre stare attenti, tenere gli occhi aperti e proteggersi come si riesce.
Spero di esservi stata utile!
ciao a tutti
mad
"Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, pazzi di vita, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che bruciano, bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono come ragni attraverso le stelle" [J.Kerouac]
Avatar utente
maddi
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 31 mar 2009, 14:50
Località: Italy

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi Anna Castagnoli » 21 ago 2009, 10:22

Ho seguito anch'io la polemica su Bookbyitscover e avevo intenzione di parlarne sul blog al mio ritorno.
Aggiungo due casi: uno storico, indicatomi da un'amica illustratrice, quello di François Roca, un illustratore francese molto conosciuto che un giorno è stato "smascherato" su un blog da un ex-compagno di scuola (a cui evidentemente Roca non stava troppo simpatico)... L'ex amico ha trovato e pubblicato in rete tutti i quadri da cui Roca aveva spudoratamente copiato (quadri minori, forse pensava di farla franca?), guardate alcuni esempi su questo blog:
http://www.cornelius.fr/blog/index.php?2008/02/07/210-une-petite-partie
Voci dicono che Roca sia caduto quasi in depressione per questa vicenda.

L'altro caso è recente ed è nel nostro "entourage". Valerio Vidali ha disegnato un leone molto (troppo) simile a quello di "Un leon à Paris" di Beatrice Alemagna, scatendando una polemica sul suo blog. Molti addetti ai lavori, tra cui Beatrice Alemagna stessa, sono stati parecchio infastiditi da questo (consapevole o meno) plagio.
Il leone di Valerio Vidali potete vederlo qui sul suo blog, un post più indietro dell'attuale:
http://www.vivavidali.blogspot.com
Mentre quello di Beatrice Alemagna potete vederlo in fondo al post sull'analisi del libro che avevo fatto:
http://www.lefiguredeilibri.com/?p=69
Secondo me Valerio Vidali era in buona fede, nel senso che in tutto il suo lavoro l'Alemagna è presente come ispirazione, e questa volta gli è forse scappata un po' troppo la mano. Anche se per ingenuità, ha comunque fatto una parte non bella.

Il confine tra plagio e ispirazione è sottile e un illustratore (un artista) dovrebbe sempre conoscerlo e saperlo gestire. Sarebbe interessante, in un secondo tempo, un dibattito su questo confine.
Ma in casi lampanti come quelli citati da Giulia o come quello di Roca, non si tratta più di confine, si tratta di furto d'immagine.
Come tutelarsi? Registrare le immagini alla SIAE mi sembra, scusami Maddi, completamente inutile. Nel momento in cui un'immagine viene pubblicata (su un libro o su un giornale) quella è la sua "registrazione ufficiale", l'editore acquista i diritti dell'immagine e delle sue possibili riproduzioni. La pubblicazione (accompagnata ovviamente da un contratto che ne gestisce i termini) è l'"assicurazione sulla vita" dell'immagine" e ogni furto potrà essere (teoricamente) risarcito da un processo che ne condanni gli autori. Ogni altra ansia è a mio avviso esagerata. E' come se io assicurassi casa mia da furto e poi però, per l'ansia di essere derubata, non invitassi più nessuno in casa. L'arte è una mutua influenza di forme che circola, passaggio generoso di idee e mode, pensate al cubismo, al surealismo, etc... Quando qualcuno invece di "ispirarsi", copia e ruba, si chiama ladro.
Nel migliore dei casi farà una pessima figura, nel peggiore si prenderà una bella denuncia di plagio. Non me ne preoccuperei troppo.

Pubblicare sul web delle immagini e racconti prima che siano pubblicati, invece sì, secondo me è un rischio di cui bisogna essere consapevoli. Anche se "in teoria" non si potrebbe neppure rubare da un blog o da un sito, perché il propietario del blog è in qualche modo anche il propitario delle immagini che pubblica (se inedite). Infatti si usa tra blogger citare SEMPRE il blog di provenienza se si è presa un'immagine o chiedere il permesso.
In ogni caso mettere il nome e la data sull'immagine e pubblicarla in bassa risoluzione, magari aggiungendo: ogni riproduzione è vietata, è sempre una buona prassi.

Pensate che io, per pubblicare le illustrazioni su Figuredeilibri chiedo sempre il permesso agli editori/autori, a volte anche attraverso uno scambio di lettere raccomandate!
www.annapaviacastagnoli.it
Avatar utente
Anna Castagnoli
 
Messaggi: 353
Iscritto il: 07 dic 2008, 13:43
Località: Barcellona

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi Anna Castagnoli » 21 ago 2009, 10:30

Riflettendo su queste vicende credo che non potremo mai controllare chi e come fa uso delle immagini che mettiamo su internet, ma che il web è comunque un arma a doppio taglio perchè grazie ai contatti che abbiamo in rete, spesso alcuni plagi possono essere smascherati più facilmente. Quindi, visto che prevenire è meglio che curare, cosa si fa?


Concordo Giulia! Internet è un'arma a doppio taglio. Come si può rubare, altrettanto in fretta si può venir "scoperti".
www.annapaviacastagnoli.it
Avatar utente
Anna Castagnoli
 
Messaggi: 353
Iscritto il: 07 dic 2008, 13:43
Località: Barcellona

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi plumers » 21 ago 2009, 19:45

Preparatevi a un post lungo e noioso.
Dagli interventi precedenti, mi sembra che la questione del plagio sia sovraccarica di emotività.
Giustificabile, indubbiamente. La reazione emotiva di chi trae da vivere (o spera di farlo) dalla propria creatività, di fronte a episodi che si configurano come un vero e proprio furto con destrezza è naturalmente viscerale, come quella di chi, volendo intraprendere una carriera sportiva, si trovasse a dover fare i conti le scorciatoie chimiche alle quali alcuni avversari ricorrono.
Giustificabile, ma fuorviante.
In generale credo che si debbano distinguere alcune fattispecie diverse, con le relative conseguenze rispetto alla tutela che l’illustratore o l’autore possono sperare di garantirsi.
Sono personalmente convinto che 1) notizia cattiva: la possibilità di tutelarsi dal plagio sono scarrse, inefficienti e costose; ma 2) notizia buona: i casi di plagio sono numericamente ridottissimi.

In linea di principio, credo si debbano distinguare tre diverse fattispecie che sono state richiamate nel post precedenti, in quanto diverse per natura e conseguenze.
1) PLAGIO: cioè, la copia pedissequa (o con un irrilevante contributo personale) dell’elaborato intellettuale di un altro. La prima cosa da dire è che si tratta di un reato e, quindi, il plagiato può ricorrere alla legge per la propria tutela. Che sia poi ragionevole farlo, è altro argomento, viste le lentezze e i costi della giustizia italiana.
Dato il poco confortante quadro, il ricorso alle vie legali deve essere valutato soprattutto in funzione dell’entità del danno economico, per evitare di spendere 1000 per vedersi risarciti 100.
Contro il plagio, l’unica tutela possibile è non mostrare mai ad alcuno le proprie opere e non pubblicarle mai, su alcun mezzo, soprattutto se hanno un qualche valore (le altre non hanno interesse per nessuno, sopeìrattutto per un plagiarista). Conosco un pittore (invero, un filino psicotico) che passa una mano di bianco sui suoi quadri, appena li finisce: non si sa mai…
A nulla vale il blando deterrente delle indicazioni di copyright o delle filigrane: se qualcuno ha interesse a copiarvi, lo farà. Ma, di solito, perché questo qualcuno abbia un interesse a farlo, dovete essere molto bravi. Roca, infatti, non ha copiato i quadri di un ignoto imbrattatele, ma quelli di Wyeth e di altri pittori della Hudson school che, per quanto minori, erano dei veri artisti.
E il caso di Roca, con il suo epilogo, dimostra che il maggiore deterrente a – e la migliore tutela contro – il plagio è la sanzione sociale: lil rischio dell'espulsione dalla comunità del libro (illustratori, autori, editori, librai, critici).
2) ECCESSO COLPOSO DI ISPIRAZIONE (perdonate il neologismo). Borges diceva che, date le 26 lettere dell’alfabeto latino e 40 000 anni di storia della scrittura, non è possibile scrivere qualcosa di veramente nuovo, perché tutto è già stato scritto. Tutti si ispirano, tutti hanno dei modelli e a tutti, prima o poi, scappa la mano.
Chi si ispira “eccessivamente” non fa danno. E, come Anna, tenderei a credere alla sua buona fede, a condizione che: a) il fatto non si ripeta con sconcertante frequenza; e b) quando sollecitati, offra scuse e riconoscimento della fonte.
L’unica tutela che un illustratore o autore ha nei confronti di questa situazione è non diventare abbastanza bravo da essere la fonte di ispirazione per qualcun altro. Chi bravo è già, porti pazienza, sia in qualche misura grato a chi lo considera maestro, ma faccia valere con determinazione il proprio primato, esigendo scuse e riconoscimento. Anche qui, la sanzione sociale mi sembra l'unica arma efficace
3) USO IMPROPRIO DI IMMAGINI OTTENUTE PIù O MENO LEGALMENTE. È un normale rischio di controparte: in qualsiasi mestiere, si può incappare in un interlocutore disonesto. Quindi non bisogna meravigliarsi che accada. Ma anche nel caso delle opere dell’ingegno (brevetti, illustrazioni, testo originali eccetera) la malversazione è l’eccezione, non la regola. E per questa ragione bisogna evitare di offendere i molti interlocutori onesti, comportandosi come se fossero minacciosi delinquenti, pronti ad approfittarsi della vostra buona fede.
La prima regola, quindi, è scegliersi interlocutori affidabili. Poi evitare di lavorare senza lettere di incarico, contratti e altri strumenti di tutela giuridica.
Nel caso accadesse, l’unica possibile tutela è l’azione legale, ma vale quanto detto al punto 1).

Sul tema della tutela legale, vale la pena ricordare che eswiste una Associazione Illustratori che, se sostenuta dalla maggior parte dei membri della professione e aspitranti tali, potrebbe garantire, ben più di quanto lodevolmente già fa, la protezione degli associati e della professione in generale. Il mio consiglio (super partes, visto che non ne sono membro, né potrei esserlo) è: iscrivetevi e partecipate alla vita sociale.

Sul tema della sanzione sociale, segnalate sempre alle riviste di settore, ai siti, ai portali e ai blog le situazioni delle quali venite a conoscenza (i miei complimenti, per quel che servono, a Giulia Sagramola che si è data la pena di segnalare la vicenda di Books by ts cover e di aprire questo thread). E partecipate alle discussioni che ne conseguono, cercando di limitare l’emotività e di dare un contributo di razionalità e conoscenza.

Sul tema deposito Siae: la veneranda istituzione è usa a pascersi di sangue d’agnello, non di lupo. In altre parole ha ogni interesse a convincere i creativi a depositare (a pagamento) le proprie opere; ma non può fare molto più che attestare il deposito, nel momento in cui glielo chiedeste. E questo, in una controversia, non ha un peso particolarmente rilevante.

Al piacere di rileggervi.
Plumers
plumers
 
Messaggi: 16
Iscritto il: 10 dic 2008, 14:56

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi Anna Castagnoli » 22 ago 2009, 09:30

Plumers carissimo, mille grazie per questo intervento così ricco di spunti!


Contro il plagio, l’unica tutela possibile è non mostrare mai ad alcuno le proprie opere e non pubblicarle mai, su alcun mezzo, soprattutto se hanno un qualche valore (le altre non hanno interesse per nessuno, sopeìrattutto per un plagiarista).Conosco un pittore (invero, un filino psicotico) che passa una mano di bianco sui suoi quadri, appena li finisce: non si sa mai…


Si, ma è una tutela esagerata, che rischia paradossi come quello dell'amico pittore!
Non vorrei che venisse interpretata senza le dovute pinze di ironia dai giovani illustratori/scrittori. Alimentando paranoie del tipo: non mando i miei racconti all'editore X senza prima registrarli alla tesoreria di stato, e mettendone una copia in cassaforte blindata, e poi allegando lettera pe rl'editore X in cui lo metto in guardia dalla tentazione di furto (accade!)...
I ladri in questo mondo così "visibile", sono d'accordo con Plumers, sono la minoranza e sono quasi sempre smascherati. A partire da questo assunto, io ho sempre vissuto beata e felice, spedendo le mie cose a destra e manca. Qualche editorucolo ladruncolo e un caso eclatante di casa editrice folle, l'ho incontrato all'inizio della mia carriera, ma sono andata avanti serena lo stesso, confidando nell'onestà dei più.

Secondo me qui è importante riprendere la conclusione intelligente di Giulia: nel caso di pubblicazione di disegni inediti sul web da parte di un illustratore che inizia la sua carriera, il vantaggio di esporre i lavori su un blog (ad esempio) è maggiore dei rischi. Voi siete d'accordo?
www.annapaviacastagnoli.it
Avatar utente
Anna Castagnoli
 
Messaggi: 353
Iscritto il: 07 dic 2008, 13:43
Località: Barcellona

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi maddi » 22 ago 2009, 15:52

interessante discussione!
il mio intervento rispetto alla SIAE voleva essere soltanto informativo: io non ho depositato nulla, e concordo con quanto scritto da Plumers.
Per rispondere invece ad Anna, ritengo che il gioco valga la candela: meglio 'esporsi' e correre il rischio piuttosto che chiudersi a riccio per evitare furti, ispirazioni o quant'altro.
augurandosi che alle persone creative piaccia davvero mettere in moto la propria creatività, piuttosto che sfruttare quella di altri :)
"Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, pazzi di vita, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che bruciano, bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono come ragni attraverso le stelle" [J.Kerouac]
Avatar utente
maddi
 
Messaggi: 7
Iscritto il: 31 mar 2009, 14:50
Località: Italy

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi Anna Castagnoli » 02 set 2009, 11:55

Beatrice Alemagna pubblica sul suo blog una riflessione sul plagio e la sua risposta al leone di Valerio Vidali:
http://www.beatricealemagna.com/news/
www.annapaviacastagnoli.it
Avatar utente
Anna Castagnoli
 
Messaggi: 353
Iscritto il: 07 dic 2008, 13:43
Località: Barcellona

Re: PLAGIO: come difendersi / inspirazione o copia / copyright

Messaggiodi plumers » 03 set 2009, 09:16

A proposito di questo, inviterei alla lettura del blog di Valerio Vidali.
Non voglio esprimere un'opinione su una questione che, mi pare, Alemagna e Vidali abbiano risolto fra loro.
Ma sono, in tutta franchezza, inorridito da:
1) la quantità di commenti anonimi che sono stati inviati
2) la fattispecie degli ultimi due commenti anonimi, dopo la segnalazione del post del blog di Beatrice Alemagna (vedi sopra).
Per quanto riguarda l'anonimato in generale, è tollerabile solo nella misura in cui non viene utilizzato come schermo per fare affermazioni che non si avrebbe il coraggio di fare mettendoci la faccia.
Negli ultimi due commenti, poi, si formulano anonimamente apprezzamenti generici quanto discutibili sulle persone e accuse non circostanziate di plagio.
Mi sembra valga la pena, in questa sede così autorevole e seguita, sottolineare che qualsiasi accusa deve essere accuratamente documentata.
Se devo accusare pubblicamente A di aver copiato B, è meglio che lo faccia indicando con quanta più esattezza e precisione possibili le opere copiate. Essere generici, di fronte a un'accusa di questa gravità, è peccato mortale.
Sostenere, senza pezze d'appoggio, che A ha copiato B (è successo tempo fa anche nel blog delle Figure dei libri, a Simone Rea) è gratuito, inutile e privo di credibilità. La cosa non fa onore a nessuno e danneggia la persona che intenderebbe beneficiare.
Certo, viviamo in un tempo in cui la propaganda sostituisce l'informazione e le lettere anonime gli atti giudiziari; ma almeno nelle comunità professionali più ristrette, varrebbe la pena essere più seri e meno visceralmente partigiani, soprattutto se la posta in gioco è la reputazione di qualcuno.
plumers
 
Messaggi: 16
Iscritto il: 10 dic 2008, 14:56

Prossimo

Torna a Aspetti fiscali/legali

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite