da un po' di settimane il mondo di internet dell'illustrazione anglosassone è entrato in tilt per una polemica nata dopo aver scoperto che la giovane textile designer Samantha Beeston ha letteralmente usato (leggermente modificate) le illustrazioni di Lauren Nassef per dei suoi tessuti con i quali ha perfino vinto dei premi, il tutto attribuendosi il merito.
(Preparatevi a un post abbastanza kilometrico!)
Ho scoperto la notizia leggendo il bel blog book-by-its-cover:
http://www.book-by-its-cover.com/finear ... ment-56901
Se volete, ne ho parlato in italiano sul mio:
http://giuliasagramola.blogspot.com/200 ... ories.html
Da qui è nato un dibattito molto ampio che ha portato anche a delle risposte molto competenti di un avvocato americano, sempre sul sovracitato blog: http://www.book-by-its-cover.com/other/ ... s-answered
Mi piacerebbe parlarne qui perchè credo che sia una problematica universale e che la nostra legge forse ha delle differenze da quella americana e inglese.
1) Mi chiedo prima di tutto come ci si può difendere?
Personalmente ritengo impossibile controllare il web, ma non per questo mi rifiuto di mettere i miei lavori online, visto che il 90% dei contatti li ho trovati grazie al blog, a flickr e al mio sito. Il web ha un potere straordinario.
L'unica accortezza è che cerco di salvare le immagini ad una bassa risoluzione, ma questo non mi protegge al 100% da un uso senza il mio permesso e soprattutto non mi protegge dal plagio.
Tre esempi recenti:
A. Rosa Pomar è una brava toy designer, tempo fa ha scoperto che un brand olandese (Oilily) le ha copiato un suo peluche per venderlo nei suoi negozi in tutto il mondo, la notizia è qui:
http://youthoughtwewouldntnotice.com/blog3/?p=2681
B. Circa due anni fa ho scoperto personalmente una ragazza che sul sito threadless aveva vinto un concorso con un disegno decisamente inspirato allo stile di Anke Weckmann, informai l'illustratrice, che riuscì a ricevere le scuse del sito, la rimozione del premio e della t-shirt incriminata e l'invito a fare lei stessa una nuova maglietta.
C. La mia amica fumettista Mais2 http://www.nullafacenza.splinder.com ha scoperto tempo fa che in Argentina vendono delle borse con dei suoi disegni e lo ha scoperto casualmente grazie a una fan che glie lo ha segnalato.
Riflettendo su queste vicende credo che non potremo mai controllare chi e come fa uso delle immagini che mettiamo su internet, ma che il web è comunque un arma a doppio taglio perchè grazie ai contatti che abbiamo in rete, spesso alcuni plagi possono essere smascherati più facilmente. Quindi, visto che prevenire è meglio che curare, cosa si fa?
Dobbiamo registrare ogni lavoro che postiamo alla siae? basta registrare il nostro sito? come funzionano i diritti d'autore e il copyright?
2) Come si fa a combattere qualcuno che si è un po' troppo inspirato al nostro stile? Negli esempi A e B che vi ho citato
non c'è una vera copia del disegno, ma più che altro una copia dello stile di quell'autore, immagino che la possibilità di difendersi sia più labile, sapete come si fa a determinare le proprietà creative anche in questo caso? Credo che sia difficilissimo!
3) una domanda banalmente etica, che accidenti ha un disegnatore nella testa, mentre copia letteralmente uno dei suoi disegnatori preferiti? Prima di tutto non si rende conto che sta facendo un danno a chi ammira? Non si rende conto che tra copiare e inspirarsi c'è un abisso? Oltre a queste "basi" non si rende conto che verrà scoperto prima o poi e che sarà peggio per lui?
So che questa discussione può diventare un pozzo senza fondo, ma la ritengo molto interessante e mi piacerebbe sapere che ne pensate tutti voi!
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